Generalmente si usano due ossi di seppia |
Negli anni '70, quando iniziai la mia attività, gli oggetti prodotti con questa tecnica andavano molto di moda, era l'epoca della gioielleria moderna: fusioni lasciate al grezzo comparivano come anelli o pendenti in collane degli orefici più famosi, l'arte e la bellezza del pezzo erano le stesse striature che l'osso di seppia trasmetteva al metallo.
Al giorno d'oggi poca gente conosce questa tecnica e gli effetti fantastici che può dare all'oro e all'argento, e nella gioielleria si usa più che altro per creare un modello che poi viene limato fino a perdere tutte le tracce della lavorazione.
Ho deciso di pubblicare tutte le foto necessarie a comprendere i passaggi chiave di questa lavorazione, che secondo me rappresenta come il design contemporaneo e la tradizione millenaria possano coesistere e "aiutarsi" nella creazione di un gioiello.
Gli orecchini che qui creo, disegnati da mio figlio Nicolò, rappresentano come questa tecnica possa trasformare un gioiello di design semplicissimo in un oggetto davvero unico.
Cliccate le foto per ingrandirle
La lavorazione libera parecchia polvere |
Tagliando l'estremità più stretta si ottengono due pezzi di dimensioni simili. |
Bisogna creare una superficie liscia. |
Le due superfici devono essere piane... |
... tali da poter formare un pezzo unico, |
in cui si scava un solco, lo stampo. |
Lo stampo avrà una bocca d'entrata e due canali d'uscita dell'aria, se non traccio i solchi d'uscita dell'aria, il metallo fuso non entra. |
Ecco lo stampo prima della fusione. |
L'argento viene portato a temperatura... |
...e colato nel crogiolo di osso di seppia. Il gioco è fatto. |
Lo stampo di osso di seppia, praticamente carbonizzato, si sgretola all'apertura. Nella parte di osso a sinistra è rimasta attaccata la lastrina... |
... che dopo esser passata per acido appare nella sua semplicità e bellezza. |
Dopo aver tagliato due foglioline si limano le imperfezioni del bordo. |
Come vedete il design è estremamente semplice: basta un po' d'immaginazione. |
Le due facce degli orecchini hanno superfici totalmente differenti. |
Lavoro completato. Come vedete se avessi prodotto questo paio d'orecchini con una lastra liscia, avrei ottenuto un effetto più "piatto", mentre con l'uso di una lastrina all'osso di seppia il risultato è un continuo movimento della superficie al contatto con la luce.
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grazie per questa spiegazione è stato davvero emozionante assistere alla creazione di questi orecchini. Carlotta
RispondiEliminaGigi, sei sempre il più bravo, niente da dire. Adriano
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